Fire Totem

Il Sistema “Fire Totem” è munito di brevetto per invenzione industriale in Italia avente per titolo "IMPIANTO DI ESTINZIONE INCENDIO AD ACQUA CON RETE A SECCO”, a sviluppo discontinuo, regolarmente presentato presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

Il sistema è stato progettato e costruito per essere installato ed esercito come una rete di idranti a secco destinata all’alimentazione di apparecchi di erogazione antincendio, rispettando interamente la norma UNI TS 11559 unitamente alla norma UNI 10779 del Novembre 2014, adattandosi quanto più possibile al punto 6.2.1 di quest’ultima e in armonia al punto S.9.5 “Colonne a secco” del D.M. 3 agosto 2015 “Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell'articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006”, decreto comunemente conosciuto come “Nuovo codice di Prevenzione incendi”.

La richiamata norma UNI 10779 nel fornire indicazioni per l’installazione dei normali impianti idrici antincendio “in umido” al punto 4.3.2, ne esclude la loro collocazione nelle aree in cui lo specifico contesto ambientale presenti “controindicazioni al contatto con l’acqua, o in cui tale contatto possa configurare condizioni di pericolo”. La stessa norma al successivo punto 4.3.2 suggerisce il ricorso a protezioni integrative, alternative e appropriate, “per il controllo e l’estinzione dell’incendio nelle aree da proteggere, dove non è possibile installare impianti “in umido”.

Il sistema “Fire Totem”, quale impianto di estinzione incendio ad acqua con rete a secco, costituisce a pieno titolo una “SOLUZIONE INTEGRATIVA, ALTERNATIVA E APPROPRIATA” di protezione attiva antincendio di banchine o pavimentazioni ferroviarie, ritenute, a ragione, aree specifiche a rischio di incendio per gli effetti domino che possono generarsi a seguito di un incendio che interessa uno o più vagoni che compongono il convoglio di trasporto pubblico e non solo. Trova, inoltre, valida utilizzazione in una molteplicità di attività a rischio specifico d’incendio, quali i porti, le darsene, le industrie, le attività terziario non elencate nel D.P.R. n. 151 del 2011, etc.